martedì 19 luglio 2011

LO ZEN OLTRE LA MATAFISICA . (Martin Heidegger)


<< L'inizio è ancora. Non è alle nostre spalle , come un evento da lungo tempo passato,
     ma ci stà di fronte, davanti a noi >> ( Martin Heidigger lezioni del 1937-38)



Martin Heidegger .

LO ZEN OLTRE LA METAFISICA.

Il luogo dove si pensa ( o, meglio , quello che si sceglie per pensare ) influenza la filosofia?
Si sa che molti ,come il Cartesio delle Meditazioni , hanno cercato il silenzio , mentre altri hanno amato scrivere nei caffè , incuranti del frastuono circostante . Alcuni hanno elaborato le loro teorie  nella solitudine dei chiostri o << sedendo e mirando >> il paesaggio e il cielo stellato , altri fermando e interrogando i conoscenti per le strade o passeggiando con i propri discepoli nel cortile .
Per alcuni la città ha costituito l'unico luogo in cui si può filosofare ( la campagna e gli alberi - diceva Socrate - non mi insegnano niente), mentre per gli altri è stata essenziale proprio la lontananza dal convulso attivismo e dalla fretta della città .

Martin Heidegger appartiene decisamente a questa ultima categoria . A partire dal 1922 si rifugia , infatti, a pensare nella sua modesta baita ( hùtte) di Todtnauberg , nella Selva Nera , a circa 1.200 metri d'altezza , tra i prati e i margini di un bosco di abeti . Da questo ambiente a contatto diretto con la natura sono nate le sue idee e immagini più note : i sentieri interrotti , la radura , la luminosità, l' "aperto  ".

Non si tratta certo , come da vecchio soldato lo descrisse Ernst Jùnger in una sua visita, di << posto perfetto per piazzare mitragliatrici pesanti >> ma di un luogo di sereno raccoglimento e di ricerca di vita semplice .
Tra questi <> e colmi di << orchidee selvatiche>>, Heidegger aveva però deluso profondamente un altro visitatore : il poeta : Paul Celan , che si  era augurato di sentire da lui parole ( non pronunciate) di pentimento per la sua adesione al nazionalsocialismo.


>> Sono le idee a giungere a noi ,
    non noi alle idee. Tra le baite ,
   radure, pascoli, e ruscelli,
 come recuperare la dimensione dell'ascolto >>.

A Noi tutti per meditare , ascoltare , capire e scoprire " la parte migliore interiore che tutti noi abbiamo" .

Leggere , leggere sempre e non stancarsi mai di cogliere in noi il nostro sensoriale Migliore ed Esprimerlo al meglio.

Buona Giornata.

Iside

15 commenti:

Iside ha detto...

Io mi rivolgo a tutti vorrei vedere se mi capite.

Posso capire che non tutti abbiamo studiato tale materia ... Ma io a tutte le persone che leggono e seguono il blog avrete pure un luogo a voi preferito dove vi estraniate dal mondo e vi concentrate suoi vostri pensieri , lacrime, gioie , vita quotidiana???? Questo ero curiosa di conoscere di voi amici , per rispondervi in un significato vero dello Zen .

Sicuramente se io parlo con il mio amico insegnante di filosofia : Professore Renato saprebbe darci una lezione di vita.

Iside

Iside ha detto...

professore....

Graziana ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Roberta ha detto...

Buona sera Cara Iside
...quant'è vero ciò che scrivi...sono le idee,che vengono a noi,non viceversa.
Posso dire di averlo sperimentato di persona,ma forse chiunque...quando sei li che stai a pensare come dove,nel momento di tranquillità,magari in mezzo alla natura con te stesso,ecco che arriva,senza sforzi e senza fasciarci la testa.Solo,che noi,ma parlo per me,succede l'inverso o almeno siamo abituati cosi.
Posso dirti,che negli ultimi anni un posto che mi tranquillizza e mi fà stare in una realtà diversa di quella di tutti i giorni,e il mio giardino la sera,fra piante e fiori,nel silenzio assoluto, sia l'inverno che d'estate,oppure la chiesa quando è vuota,dove regna una pace, che senti perfino il tuo respiro o il battitto del cuore.
Per ultimo,ma non per minore importanza,la camera da letto,dove arrivi stanco e ti vuoi abbandonare da tutti i problemi.
Una buona serata a tutti
Un bacio Iside

Roberta 3.4.67

laura ha detto...

ciao iside,ultimamente ho avuto parecchio tempo per riflettere sulla mia vita,sul come gestire la situazione lavorativa e più ci penso e più vado in confusione.Spero come dici tu che le risposte vengano da sole.
Il luogo che preferisco è la camera da letto,ogni sera prima di addormentarmi penso alla giornata trascorsa e ringrazio il signore di avermi dato una bellissima bimba che è la gioia della mia vita e mi auguro che quelli che mi hanno fatto del male prima o poi abbiano quello che si meritano anche se non sarò io a giudicarli.
se puoi rispondimi al commento del 20.
grazie ciao

Prof. Renato ha detto...

Carissima Iside,

il tuo beneamato professore pensa che Iside dovrebbe stupirsi del suo stupore! Si può immaginare un pensatore più contro i tempi che viviamo di Heidegger! Ci si può meravigliare che le persone più semplici si astengano dal partecipare? Heidegger è un filosofo scomodo e difficile. E’ scomodissimo perché come disse un tale di cui mi rammarico di non ricordare il nome era più a destra di Hitler. In questo senso fu ultranazista. Il nazismo come anch’io credo è una forma “pop” della destra. Heidegger era un aristocratico dello spirito che elaborò una filosofia che fu fondamentalmente una tanatologia, cioè una meditazione sulla mortalità di quell’essere che è l’uomo e che si definisce come DASEIN. La parola “dasein” è stata tradotta come esserci in senso fortemente locativo. L’ individuo è il luogo, l’intreccio indissolubile del prima/dopo in cui è venuto al mondo, quel suolo in cui ha radice e che lo nutre. E’ la patria suolo l’Heimat dei tedeschi, il segreto del ventre materno. Si può immaginare qualcosa di più controcorrente di quel che ora accade? Una volta nel mio corso tuonai contro il viaggiare. Gli studenti insorsero e dovetti chiarire. Non sono pressoché mai andato in un luogo se non per lavorare e starci. Una volta collocato in quel luogo ho sempre cercato di mimetizzarmi, osservare e comprendere. Per motivi di lavoro sono vissuto ad Istanbul e ho cominciato subito ad imparare il turco. Se non fossero intervenute delle contrarietà probabilmente sarei ancora lì …. Odio il turismo e quei turisti più spesso italiani … e ne incontro parecchi quando sto a Parigi … che cercano all’ estero quei ristoranti che fanno la pastasciutta per poter dire che in Italia la fanno meglio o che scrivono su un manifesto del metro”Viva Bari”… Tutto questo è per me orribile! Ma chi non ha diritto a spostarsi. Tutti oggi vanno in aereo perché il costo maggiore dell’aereo e il suo valore primario è la macchina e il carburante. Che un aereo viaggi pieno o vuoto costa lo stesso, quindi tanto meglio se lo si riempie di passeggeri paganti magari a basso costo. Il molto consumo e la diffusione dei beni non è altro che la mercificazione degli umani. Siamo andati ben oltre le previsioni di Marx! Però il peccato capitale di questa forma di sviluppo e la sua tragedia a venire l’ hanno vista piuttosto i filosofi tenebrosi e pessimisti, sicuramente antidemocratici, come Heidegger e non l’utopia costante della Sinistra o l’ottimismo liberal all’Americana. Ancora ai miei studenti di architettura dicevo che se si progetta una casa che può star bene dappertutto non è una casa ma una roulotte, che sta male dappertutto perché è fatta per muoversi. L’architettura non può che essere il genius loci, deve esprimere la quintessenza del luogo in cui si trova, deve stare lì per sempre come un sepolcro senza mai spostarsi. In una cultura dove il valore è lo spostamento, la mobilità, la velocità non possono esserci veri fans di Heidegger, che è esattamente il contrario. Un’ ultima osservazione che si faceva con un amico. Più spesso si verifica che quanto più un filosofo è pessimista, tenebroso tanto più e meglio vive. Heidegger morì vecchio e si spense quasi nel sonno. Quelli che sono iperattivi e che si spostano e corrono come i bersaglieri sono destinati a morire di corsa. Vi è poi un altro movimento mutamento che condivide l’idea dello spostamento e che porta dritto alla fine ed è la “crescita”. Ma finora che io sappia non c’è un filosofo o una politica che vi si opponga.
Sempre con tanta stima

Tuo Renato

Graziana ha detto...

Ciao Iside, volevo dirti una cosa il sogno che hai fatto il giorno 11 luglio che sia collegato a quello che è succeso oggi a Oslo?..
Che i sogni siano premenitori?
Penso di si..ne ho avuto conferma oggi..
Spero tu stia bene..
Con affetto
Graziana(31/08/1971)

dario ha detto...

Salve a tutti e buona domenica. Ho avuto problemi al Pc. Scusate l'assenza. Io sono ancora vivo e a volte ripenso al passato. Un luogo preciso dove pensare non ce l'ho proprio. Forse in bagno. Non ridete ma a volte è il posto piu tranquillo che io conosca.
ulitmamente il pensiero corre in qualsiasi posto perchè ai problemi non riesci a sfuggire e ti ricapitano in ogni momento, magari guardando un oggetto appartenuto a qualcuno o come dice Graziana accendendo la TV. Dario BL.

Iside ha detto...

Per prima cosa sono Onorata che il Professore possa leggermi e trovare anche il tempo da dedicare a tutti noi , sono certa che pochi sanno lo spessore e chi sia ...
Ma credetemi è una persona speciale in tutto , è una vero enciclopedico, a voi dico grazie è importante per me ogni pensiero e luogo di preferenza , Graziana, Roberta, Laura, e Dario ero preoccupata per te e il tuo silenzio, grazie di esserti fatto vivo.
Graziana si hai ragione per Oslo e Roma ,quello che si è visto nel mio sogno ... ma non era un sogno ... lo sappiamo .... ma ho visto quello successo sia Oslo e Roma.
Iside

laura ha detto...

carissima scusa se insisto ma mi potresti dire se devo lasciare che le cose facciano il loro corso o devo fare qualcosa io per cambiare la situazione al lavoro?non mi calcola nessuno e tutto sembra così assurdo. Dopo anni di lavoro essere sbattuta in un angolo è veramente umiliante.
confido in te grazie ciao
laura 12-10-80

nicoletta 11/09/80 ha detto...

Buongiorno Cara Iside, come stai?spero bene.Scusa se scrivo solo ora ma solo ora ho letto il tuo interessante post e così colgo l'occasione per risponderti.
Diciamo che ultimamente tanto tempo per riflettere e versare qualche lacrimuccia non ne ho.
una volta quando abitavo ancora con mia mamma era la mia camera il mio rifugio.. ora che mi ci fai pensare in qualche momento di forte debolezza e di voglia di piangere sempre la mia camera da letto. A volte però mi è capitato di prendere la macchina e anche da sola andare fino da Sant'Antonio.. da quando ho incontrato mio marito vado sempre con lui che mi accompagna molto volentieri.. andar lì mi fa bene.. esco "diversa".. non so spiegarti la sensazione di pace che provo.
Circa dieci anni fa allora quando ero in un periodo ancora con problemi di cuore e problemi che ora mi sembrano banali ma che è giusto che a 20 anni ci siano.. mi piaceva scrivere.. diari, lettere e anche frasi per delle canzoni che poi purtroppo non ho più potuto fare perchè la mancanza di tempo non me lo permette..
Andavo perfino in riva al mare.. non era ancora estate mi sedevo su degli scogli e provavo a scrivere delle frasi che potessero assomigliare a delle canzoni.. dico che potessero assomigliare in quanto non ho mai creduto di poter scrivere canzoni mi accontento di cantare quelle degli altri.. e ultimamente nemmeno più ad andare a cantare riesco.. pazienza c' è un tempo per ogni cosa.. tornerà anche il tempo per cantare..
Credo di essermi dilungata un pò troppo ma fa sempre piacere scriverti.
Buona giornata
Baci
Nicoletta

Iside ha detto...

Laura, certo ogni evento non accade per caso , questo significa che devi guardare avanti e come si dice : esci da una porta per entrare in portone .
quindi avanti .
E un grande in bocca al lupo.

Iside

laura ha detto...

grazie 1000, ho fatto un sacco di domande in altri posti...ormai con le ferie di agosto nessuno si farà sentire spero a settembre di avere delle buone notizie.
baci laura 12-10-80

dario ha detto...

grazie Iside. Laura tieni duro!Lo sò farsi mettere da parte è umiliante ci sono passato, (ormai non mi manca piu nulla se non la morte)però l'importante sono le palanche a fine mese. Spostati solo se sei sicura e l'umiliazione buttala al gabinetto. (scusa il francesismo. Con i tempi che corrono l' è dura!
Dario Bl

laura ha detto...

ciao Dario, grazie per il consiglio...forse me la sto prendendo troppo per il lavoro...in fondo mi pagano e non faccio niente...meglio di così...è che purtroppo è nella mia indole cercare giustizia ma a questo mondo è diffficile. Sicuramente le cose importanti della vita sono altre.Spero solo che ci sia un po' di giustizia per tutti noi prima o poi.baci